A seguito del nostro ultimo articolo, abbiamo ricevuto molte chiamate da diversi economi ed Enti religiosi, per dialogare sul tema delle utenze e dei problemi legati alla gestione degli immobili di loro proprietà. Ci è sembrato quindi necessario proporvi un approfondimento riguardo la gestione delle case per ferie da parte degli Enti ecclesiastici.
LE DIFFICOLTÀ GESTIONALI
Le problematiche di gestione delle case per ferie religiose che abbiamo riscontrato, sono le stesse che emergono anche nella conduzione di scuole, asili e RSA di proprietà di Enti ecclesiastici.
Gli Enti percepiscono queste difficoltà come puramente operative e gestionali, ma in realtà il problema è ben più profondo e complesso. Per questo motivo, ci sembra utile porre l’attenzione su questo tema, ipotizzando anche delle soluzioni per migliorare.
I problemi principali che abbiamo identificato sono:
- L’aumento della complessità normativa e la necessità di una maggiore professionalizzazione.
- La diminuzione delle vocazioni e il conseguente impoverimento del capitale umano degli Ordini religiosi
- Il cambiamento delle abitudini e dei bisogni degli ospiti.
L’evolversi dell’economia ha necessariamente implicato l’istituzione di nuove normative più complesse anche nell’ambito della gestione delle case per ferie di proprietà di ordini religiosi. Dirigere una struttura religiosa, seppur mantenendo uno spirito d’accoglienza modesto e famigliare, non è più semplice come una volta: è richiesta maggiore professionalizzazione.
L’aumento costante della complessità normativa ha causato anche una diminuzione drastica delle vocazioni e quindi una mancanza di “forze” per presidiare gli aspetti istituzionali e fondamentali dell’ente.
Inoltre, anche le abitudini e le esigenze degli ospiti delle case per ferie stanno cambiando. Diventando più complete e complesse, richiedono sempre più attenzione e tempo da dedicare.
LE NOSTRE PROPOSTE PER MIGLIORARE LA GESTIONE DELLE CASE PER FERIE
Di fronte a tutti questi fattori, ci sembra chiaro che il vero problema non sia la parte operativa, bensì il cambiamento che sta avvenendo progressivamente in questo campo.
È evidente che gli ordini religiosi non possono più affidare ad un singolo e a qualche volontario, nei ritagli di tempo, la gestione di un’intera struttura, ormai diventata così complessa.
Nasce quindi la necessità di creare una squadra che unisca lo spirito e il coordinamento di una figura religiosa, alla professionalità di figure laiche che esercitano quest’attività per lavoro.
Crediamo che la soluzione da perseguire sia quella di dar vita ad un team formato da un religioso insieme a lavoratori dipendenti e aziende partner. Un mix di persone con scopi, competenze e culture diverse, che lavorando insieme riesce ad affrontare e superare tutte le difficoltà della gestione.
La gestione di una casa per ferie moderna, seppur ancora legata allo spirito originario medizinrezeptfrei24.de d’accoglienza e famigliarità, ha ormai la stessa complessità di una gestione di una qualsiasi attività alberghiera e richiede grande professionalità.
CONCLUSIONI
Comprendiamo le difficoltà degli Enti Religiosi: in origine questo tipo di turismo era diverso e risultava molto più agevole da gestire. Tuttavia, oggi le condizioni esterne ed interne stanno cambiando. Se si desidera continuare ad offrire presso le case per ferie un servizio che risponda totalmente alle esigenze degli ospiti, bisogna essere in grado di adattarsi ai cambiamenti e iniziare a lavorare in squadra.
Nelle prossime settimane approfondiremo maggiormente questo tema, proponendovi delle soluzioni ancora più operative e concrete. Nel frattempo, è sempre disponibile il nostro servizio di consulenza continuativo.
Augurandoci che il nostro contributo possa esservi d’aiuto, non esitate a contattarci qualora aveste bisogno di un supporto.
Stefano Vismara, Consulente operativo e gestionale delle Case per Ferie
